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Storicamente la nascita della candela viene datata attorno al IV - V secolo a.C. Il popolo a cui si attribuisce la sua paternità è quello Greco. Le prime candele erano prodotte con cera d'api. Sin dall'antichità alla luce della candela, oltre all'effetto di produrre luce, viene assegnato un ruolo di protezione. Con il Cristianesimo la luce della candela diventa simbolo di fede. Gli antichi romani fabbricavano candele immergendo una corda di canapa in un contenitore ricolmo di pece calda e liquida. In seguito estraendo la corda, la pece rimaneva che rimaneva attaccata si solidificava. Successivamente il tutto veniva immerso nella cera liquida ed alla sua estrazione la cera che rimaneva attaccata si solidificava al contatto con l'aria. La cera a quei tempi era composta da sego ( grasso animale ) e le candele prodotte emanavano uno strano odore. Si dovrà aspettare sino ai primi anni del 18° secolo per avere candele inodori, dal colore più bianco e con una combustione migliore grazie ad un' elevazione punto di fusione, in quel periodo due francesi crearono delle candele usando la stearina, una cera priva di grassi. Poco più tardi un altro francese inventò uno stoppino ritorto che rese la luce delle candele più luminosa. Arrivando ai giorni nostri le candele sono per lo più create usate la paraffina, un derivato del petrolio. |
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